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Federlegno, agli italiani piacciono le case di legno, economiche e sostenibili

Agli italiani piacciono le case in legno e nel 2020 ne hanno costruite circa 3.000 (+3% rispetto al 2019). Lo rileva il 6° Rapporto case ed edifici in legno realizzato dal Centro studi di Federlegno-Arredo e presentato a novembre scorso (infobuildenergia.it). Il settore delle costruzioni in legno in Italia è in buona salute: comprende oltre 300 imprese con un fatturato totale di 1,39 miliardi di euro, considerando anche gli edifici non residenziali; le previsioni di crescita sono ottimistiche (+17,6% nel 2021 e + 6,6% nel 2022).

Inizialmente sviluppato quasi esclusivamente nel nord Italia (Lombardia, Triveneto, Emilia Romagna), dal 2019 il mercato delle case in legno ha iniziato a crescere anche nel centro Italia (Toscana, Marche, Umbria).

I motivi per preferire una casa in legno sono diversi e combinano scelte di edilizia sostenibile a quelle di efficienza energetica: la sua realizzazione è più economica e certamente più sostenibile rispetto a case in cemento armato o mattoni e permette una grande flessibilità progettuale; inoltre gli edifici in legno garantiscono un risparmio energetico, riducendo al minimo i consumi dell’abitazione, rispettano i principi della sostenibilità e sono sicuri dal punto di vista sismico. “Il settore delle costruzioni in legno” spiega Angelo Luigi Marchetti Presidente di Assolegno “può rappresentare per il paese una vera e propria rivoluzione edile, mettendo al centro la qualità dell’abitare e la sostenibilità”.

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