Nextchem, società del gruppo Maire Tecnimont che opera nel campo della chimica “verde”, ha ultimato, informa un comunicato, la realizzazione del primo impianto dimostrativo in Italia (e tra i primi in Europa) di riciclo chimico di Pet e poliestere da tessuti, basato su una tecnologia di depolimerizzazione, nell’ambito del progetto Demeto, co-finanziato dal programma UE Horizon 2020. L’impianto si trova a Chieti, nel Parco Tecnologico d’Abruzzo.
Titolare della tecnologia è la start-up svizzera gr3n, mentre Nextchem ne è lo sviluppatore e co-licensor. Il progetto è affiancato da un Industrial advisory board, di cui fanno parte aziende come Unilever, Coca-Cola, Oviesse, Danone, Henkel ed altre.
La depolimerizzazione, basata sulla reazione di idrolisi alcalina con utilizzo di microonde, permette di riciclare chimicamente il PET e il poliestere delle fibre tessili di scarto e ottenere monomeri puri da utilizzare nei processi industriali per produrre nuovi polimeri. Questa tecnologia innovativa potrebbe anche contribuire a dare soluzione al problema ancora irrisolto del trattamento delle fibre accoppiate presenti nel 47% dei rifiuti tessili.
“Siamo orgogliosi di aver realizzato questo impianto, in un momento in cui si iniziano a creare, in Italia e in altri Paesi europei, sistemi nazionali di raccolta e riciclo dei rifiuti tessili, in attuazione della normativa” ha commentato l’Amministratore delegato del Gruppo Maire Tecnimont e di NextChem Pierroberto Folgiero “siamo convinti che questa tecnologia possa dare molti frutti in futuro per realizzare più compiutamente un modello di economia circolare a scala industriale”.
