52.900 tonnellate di imballaggi in alluminio riciclate nel 2021, pari al 67,5% della quantità immessa sul mercato, cui vanno aggiunte 3.700 tonnellate di imballaggio sottile destinato alla termovalorizzazione. l’Italia si conferma anche per il 2021 tra le eccellenze a livello europeo per quantità di alluminio riciclato prodotto.
Ne da notizia il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio (CIAL), nel corso dell’assemblea annuale, lo scorso 6 maggio. Un risultato considerato vitale per un Paese la cui produzione di alluminio si basa al 100% sul riciclo.
“Il nostro Paese” ha commentato il Presidente di CIAL Carmine Bruno Rea “non solo ha raggiunto e superato gli obiettivi al 2030, ma si colloca ai primi posti in Europa con quasi 10 punti percentuali sopra la media degli altri paesi. È un risultato importante che denota la validità e l’efficacia del sistema nazionale di gestione dei rifiuti di imballaggio basato su una solida e consolidata collaborazione tra pubblico e privato”.
Nel 2021, in base all’accordo quadro Anci-Conai-Cial, il consorzio ha riconosciuto ai comuni italiani convenzionati con CIAL circa 11 milioni di Euro.
