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Accordo CIB-Assocarta per “decarbonizzare” la filiera

Il Consorzio Italiano Biogas (CIB) e Assocarta hanno siglato il 10 febbraio, un accordo di collaborazione per riconvertire a biometano gli impianti biogas esistenti e per nuove iniziative produttive nella filiera agroindustriale, in linea con il Pnrr. La collaborazione tra aziende agricole produttrici di biometano e la filiera della carta nasce nello spirito di centrare l’obiettivo comune della decarbonizzazione della filiera carta, sulla strada della transizione ecologica. 

Il CIB riunisce 800 aziende agricole produttrici di biogas e biometano da fonti rinnovabili con una capacità produttiva installata di 500 MW. Assocarta rappresenta l’85% della produzione italiana del settore, composto da 119 imprese e 18.000 addetti diretti e altrettanti nell’indotto. L’industria cartaria italiana è la terza in Europa, dopo Svezia e Finlandia ma è prima nel settore igienico-sanitario con il 20% del mercato. Fattura 6 miliardi di euro, per oltre il 40% da export verso i mercati europei. Il settore della carta è all’avanguardia nell’economia circolare italiana: immette prodotti rinnovabili, recupera e ricicla l’87% dei rifiuti da imballaggio; è un utilizzatore di gas in cogenerazione e, in 15 anni, ha migliorato del 20% la sua efficienza energetica.

Il biometano è una grande opportunità per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e raggiungere obiettivi ambientali” afferma Angelo Baronchelli, vice-presidente CIB. “Incrementare l’uso di biometano Made in Italy è una grande opportunità, è una risorsa rinnovabile che garantisce anche certezza di approvvigionamenti” spiega Lorenzo Poli Presidente di Assocarta. “L’accordo tra CIB e Assocarta favorirà la collaborazione tra gli associati per progetti condivisi di sviluppo che accrescano il tasso di circolarità dei due settori” informa una nota congiunta.