Eureka! intervista Marco Piazza di Pratel srl
di Fabrizio De Pascale
Il viaggio di Eureka! alla scoperta dell’Italia verde, dei prodotti eco-sostenibili e delle aziende che, in concreto, realizzano l’economia circolare, parte dal mondo del disegno artistico e da una piccola ma storica azienda di Verona che produce righe, squadre e goniometri, realizzati con una innovativa plastica naturale a base di mais.
Ci racconta questa storia Marco Piazza, figlio di Giuseppina Pratelli (Ad di Pratel srl), fratello di Enrico e nipote “d’arte” di GiacomoPratelli che fondò l’azienda nel 1967.

Partiamo dal prodotto, voi realizzate righe e squadre da disegno a base di mais ?
Pratel produce articoli per disegno in plastica, righe, squadre e goniometri dal 1967. Nel 2018 abbiamo avviato la commercializzazione di una nuova linea in PLA (acido polilattico), una bioplastica ricavata dal mais, presentata poco prima l’inizio della pandemia al “Paperworld” di Francoforte, la fiera più importante del settore. È un materiale che risulta visivamente identico a quello tradizionale ma che ha due peculiarità che lo differenziano dalla plastica inorganica: l’origine vegetale e la compostabilità al 100%
Quindi, i vostri articoli sono naturali e circolari al 100%?
Esatto. Oltre al non utilizzo di materie prime fossili, il PLA è biodegradabile e compostabile al 100% e questo significa che, a fine vita, va smaltito insieme alla parte organica dei rifiuti domestici e non con la plastica. Ma non è tutto: il PLA è un materiale denso che consente di realizzare articoli più pesanti e resistenti che hanno quindi una vita più lunga e, soprattutto, sono di colore neutro perché realizzati senza additivi né coloranti. Infine, per chiudere il cerchio, anche gli imballaggi dei nostri prodotti sono in PLA.
Come vi è venuto in mente di intraprendere questa strada?
L’idea di utilizzare il PLA nasce dalla osservazione della diffusione sempre maggiore di articoli monouso in materiali compostabili; in particolare cialde del caffè, posate, bicchieri, piatti. Il loro aspetto identico alla plastica tradizionale ci ha incuriosito e ci ha spinto a fare i primi test. Sono stati necessari 15 mesi e innumerevoli tentativi per arrivare a produrre i primi manufatti.
La difficoltà maggiore è derivata dal fatto che non erano disponibili dati e informazioni sui parametri da utilizzare per l’utilizzo del PLA nella realizzazione di prodotti come i nostri. Le uniche informazioni disponibili erano quelle relative alla produzione di film per packaging e manufatti a basso spessore come piatti e bicchieri.
Immagino che oltre alle difficoltà abbiate investito molto?
Abbiamo dovuto procedere per tentativi, modificando le nostre apparecchiature e investendo molto denaro ma alla fine siamo riusciti nell’intento. La spesa principale è stata per l’acquisto di una pressa per stampaggio ad azionamento elettrico, molto più precisa e con consumi inferiori del 70% rispetto alle presse idrauliche standard. La precisione nel dosaggio delle materie prime si è rivelato infatti il parametro decisivo per la riuscita dei test. Inoltre l’elevato costo della materia prima, 5 volte rispetto alla plastica convenzionale, ci ha spinto al riciclo di ogni singolo pezzo di scarto con evidenti vantaggi anche sulla produzione di rifiuti.
Quindi, chissà quanto costano le vostre righe naturali…
Il prezzo degli articoli compostabili è circa il doppio rispetto agli articoli standard ma, come ho spiegato, i vantaggi sono innumerevoli, non solo perché i nostri prodotti sono circolari al 100% ma anche perché sono più resistenti, duraturi e, per me, anche più belli. Quindi… è un prodotto di cui siamo tutti molto orgogliosi.
Come vanno gli affari?
In questo periodo, a causa della pandemia e al ricorso su vasta scala alla didattica a distanza, il disegno tecnico ha subito una drastica riduzione e il nostro mercato ne ha risentito, colpendo in particolare proprio i prodotti di nicchia, più costosi rispetto ai tradizionali. Malgrado ciò, le vendite nel 2020 si sono attestate attorno al 5% del nostro fatturato e nel 2021 la produzione è raddoppiata.
Vendete di più in Italia o all’estero?
Circa l’80% dei nostri prodotti compostabili finisce all’estero. Europa e Stati Uniti sono i principali mercati di riferimento per noi, dato che le nostre righe sono più costose e necessitano di mercati “maturi” che possano meglio capire e apprezzare il valore aggiunto dei nostri prodotti e di consumatori disposti a pagare di più per avere un prodotto migliore.
Avete dei competitor nel mercato delle righe da disegno naturali?
per quanto ne so, in questo momento siamo l’unica azienda al mondo a produrre questi articoli.
E, in Italia, dove si possono acquistare i vostri prodotti?
Al momento vendiamo solo ad aziende e grossi distributori. Abbiamo presentato i nostri prodotti per la stagione scolastica 2021-22 e, a partire da gennaio 2022, apriremo la vendita diretta on-line al pubblico su un portale dedicato solo agli articoli compostabili Pratel – Prodotti per la Scuola e il Design
Il PLA cosa è?
Il PLA (o Acido Polilattico) è una bioplastica derivata dalla trasformazione degli zuccheri presenti in mais, barbabietola e canna da zucchero; è prodotta dalla NatureWorks Ingeo, azienda americana del Minnesota che ne ha avviato la produzione nel 2002. Simile al poliestere e al PET è trasparente, lucido e resistente. I campi di utilizzo del PLA vanno dal monouso, ai tessili o manufatti durevoli e viene impiegato negli imballaggi di prodotti alimentari. La “European Bioplastic”, l’associazione europea dell’industria del settore, la annovera tra le bioplastiche biodegradabili.