I 175 paesi, partecipanti all’Assemblea delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unea-5) hanno approvato il 2 marzo, una risoluzione definita “storica” dal direttore esecutivo dell’Unep Inger Andersen, contro l’inquinamento da plastica. La risoluzione istituisce un Comitato di Negoziazione (INC) che dovrà definire, entro il 2024, un accordo internazionale vincolante che affronti l’intero ciclo di vita della plastica: produzione, progettazione e smaltimento e che preveda dei meccanismi di finanziamento per aiutare i paesi a basso reddito a ridurre l’uso della plastica e a gestirne i rifiuti.
La produzione mondiale di plastica è passata da 2 a 348 milioni di tonnellate tra il 1950 e il 2017, diventando un’industria globale del valore di 522,6 miliardi di dollari che, si prevede, raddoppierà la sua capacità entro il 2040. L’Unep stima che il passaggio a un’economia circolare possa ridurre, dell’80% entro il 2040, il volume di plastica che entra negli oceani che oggi è di 11 milioni di tonnellate l’anno e del 55% la stessa produzione di plastica vergine, il tutto facendo risparmiare ai governi 70 miliardi di dollari, riducendo del 25% le emissioni di gas serra e creando 700.000 posti di lavoro, principalmente nel sud del mondo.
Il testo della Risoluzione: https://wedocs.unep.org/bitstream/handle/20.500.11822/38522/k2200647_-_unep-ea-5-l-23-rev-1_-_advance.pdf
