Newsletter n. 5/2022
In primo piano:
– Il governo sblocca sei impianti eolici per 418 MW
– Unep, una giornata “storica” nella lotta contro l’inquinamento da plastica
In primo piano:
– Il governo sblocca sei impianti eolici per 418 MW
– Unep, una giornata “storica” nella lotta contro l’inquinamento da plastica
La mobilità sostenibile entra a far parte della “storica” guida del Touring club italiano “Alberghi e ristoranti d’Italia”.
È italiano il primo mezzo a idrogeno per la movimentazione delle merci in un porto europeo. Ideato e sviluppato dal consorzio Atena, con il supporto di Enea, Cantieri del Mediterraneo e le Università di Napoli e di Salerno.
L’Italia è in grado di installare una produzione di energia rinnovabile per 60 gigawatt nei prossimi tre anni per rispondere all’emergenza energetica causata dalla guerra in Ucraina ma servono le autorizzazioni necessarie.
In primo piano:
– Italia pronta a installare 60 GW di energia rinnovabile ma servono le autorizzazioni
Dal 2015 al 2020 il numero di autocarri per trasporto merci con alimentazione alternativa (ibrido-elettrica, metano e Gpl) che circolano in Italia è cresciuto da 122.600 a 158.438 unità (+29,2%).
Il Consorzio Italiano Biogas (CIB) e Assocarta hanno siglato il 10 febbraio, un accordo di collaborazione per riconvertire a biometano gli impianti biogas esistenti e per nuove iniziative produttive nella filiera agroindustriale, in linea con il Pnrr.
Altri dati in materia, in parte diversi, vengono da un rapporto della Commissione europea sulla Coesione che mettono l’Italia al top in Europa in materia di recupero, trattamento e riciclo dei rifiuti che nel nostro paese raggiunge il 79% della produzione, seguiti solo dal Belgio (77%).
In primo piano:
– Tutela dell’ambiente, nuovo principio Costituzionale
– PNRR per l’economia circolare, già presentati 1.600 progetti. Rinviata la scadenza
La tutela dell’ambiente, biodiversità ed ecosistemi diventa un principio fondamentale della Costituzione italiana. Il provvedimento, votato in via definitiva alla Camera dei deputati, l’8 febbraio, con 468 voti a favore, un contrario e 6 astenuti, modifica gli articoli 9 e 41 della Costituzione.